Turismo medico, chirurgia plastica in Tunisia

chirurgia plastica

La classe medica, in terra italiana, è tra le meglio preparate al mondo. Le capacità professionali dei dottori sono indiscutibili. L’affollamento degli ospedali pubblici, però, (sempre meno a causa delle continue chiusure da parte delle singole regioni), allunga da un lato i tempi delle liste di attesa, non già per un’operazione, ma anche soltanto per una visita preliminare, dall’altro sovraccarica di lavoro i medici. Di conseguenza, la qualità dell’assistenza e la tempestività, possono calare notevolmente. Le cliniche private, del resto, che possono assicurare maggior prontezza, hanno, in Italia, costi non trascurabili. E allora quale opzione rimane a disposizione di chi necessitasse di visite od operazioni? Guardare all’estero, per esempio alla chirurgia estetica in Tunisia.

Turismo medico: che cosa è:

Il turismo medico porta un cittadino di un paese, bisognoso di prestazioni sanitarie, anche di tipo avanzato, ad andarsele a cercare in una nazione diversa da quella abituale di residenza. Due elementi rendono fondamentalmente possibile questa migrazione allo scopo di curarsi:

Il ridotto costo degli spostamenti

Se una volta viaggiare richiedeva un capitale, oggidì i prezzi dei biglietti aerei, navali e ferroviari, tendono sempre più a livellarsi verso il basso. Viaggiare è diventato alla portata anche dei meno abbienti che possono così riservare il grosso del loro budget a pagarsi cure mediche in altri paesi.

La globalizzazione e standardizzazione della medicina nel mondo

La scienza medica è oramai praticata e insegnata allo stesso modo in tutto il mondo. Tutti i buoni dottori e chirurghi possono lavorare in qualsivoglia paese. Non c’è differenza tra i vari paesi, se non nella maggiore o minore ricchezza di strutture ospedaliere possedute da ognuno. Un corso di laurea in medicina in Tunisia, per esempio, contempla gli stessi argomenti di un omologo corso in una università italiana.

Chirurgia estetica in Tunisia

La nazione tunisina conta un rilevante numero di strutture cliniche. Di queste, 110 pressappoco sono nosocomi privati, 1400 sono gli studi odontoiatrici, più un centinaio di poli specializzati per trattamenti nefroematici come la dialisi. Ogni anno vengono effettuati quasi 4000 interventi chirurgici, oltre la metà dei quali non di chirurgia generale, ma specialistica. La parte del leone, la fa la chirurgia estetica, ma, nel corso degli anni, si sono registrati anche incrementi rilevanti nell’ambito ortopedico, oftalmologico, cardiologico e nel settore dell’implantologia dentale.

Tutto ciò in virtù delle tariffe per prestazioni private inferiori, per esempio per un preventivo per la chirurgia plastica fino a due o tre volte quelle italiane, grazie a:

  • – agevolazioni sulla fiscalità delle aziende sanitarie
  • – cambio favorevole fra la divisa nazionale tunisina (il dinaro) e quella europea (euro)
  • – potere d’acquisto elevato in rapporto al costo dell’esistenza quotidiana in terra tunisina, per cui tutto, compreso il materiale sanitario, costa generalmente meno che nel resto d’Europa. Ciò vale anche per gli stipendi del personale infermieristico e l’onorario che i pazienti devono corrispondere ai medici, nonché le parcelle delle strutture sanitarie locali.

Perché proprio la chirurgia estetica è la specialità clinica più richiesta

Il motivo è semplice: la tipologia di questi interventi è tale da non essere, solitamente, urgente. Dunque il paziente, sofferente, ma che non corre pericolo immediato di vita, può avere tutto l’agio di preparare il suo viaggio se necessita di chirurgia estetica in Tunisia.

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